Rosso Lusitano
Tranquilli: non siete gli unici a pensare automaticamente al Porto quando si parla di vini del Douro. Anche il sottoscritto era vittima della automatica equazione fino a pochi giorni fa.
Chiaro, anche io avevo letto che in zona si fanno anche rossi secchi anche grandi, ma non li avevo mai assaggiati.
L’iniziazione è avvenuta con due autentici miracoli come il Douro Touriga Nacional 2007 e il Douro Reserva 2007 di Quinta do Vallado, propaggine non fortificata dell’ultralusitana Ferreira.
Bordolesi nella regia (fusione del legno da alta oreficeria, estrazione gentile che a qualcuno apparirà timida) ma apparentemente portoghesi nella sceneggiatura, coniugano – soprattutto il primo – una fragranza e una complessità di frutto decisamente borgognona a un calore da peso massimo.
Più verticale il primo, più sostanzioso e incupito l’altro.
Un tannino magico – stavolta soprattutto nel secondo, fresco e cacaoso – e una resistenza all’aria “talebana” – a 5 giorni dalla stappatura continuano a danzare senza stanchezza – ne fanno due bottiglie
di statura internazionale.
Importatore italiano cercasi, per l’inciso. Imperdibili (e per ora introvabili…)


